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Antispreco: il sì al Senato

Venerdì 5 agosto 2016 - Altre news

Antispreco: il sì al Senato

Limitazione degli sprechi alimentari, uso consapevole delle risorse, sostenibilità ambientale.  Sono i tre pilastri della legge antispreco, approvata in via definitiva al Senato, martedì 2 agosto 2016, con 181 voti favorevoli e solo 2 contrari, 16 gli astenuti. I dati sono infatti sconcertanti: sei milioni di persone in Italia vivono sotto la soglia di povertà, tuttavia si getta in pattumiera cibo per un valore di oltre 10 miliardi di euro.

Non è una legge sanzionatoria. Piuttosto il principio alla base è incentivare a donare. Si punta non solo alle eccedenze di cibo, ma anche a farmaci, vestiti e altri generi, aumentando la disponibilità di beni destinati alla redistribuzione gratuita. Al contempo, la normativa punta alla sicurezza alimentare e anche di tipo fiscale, obiettivo è evitare evasione o forme di mercato nero.

Queste in sintesi alcune delle novità più rilevanti:

  • semplificazione burocratica, con la nuova legge basterà una dichiarazione consuntiva a fine mese sul materiale donato
  • sgravi fiscali, previsto uno sconto sulla tassa dei rifiuti proporzionale alla quantità di cibo donato
  • distribuzione di beni alimentari confiscati, cosa che già avviene ma a discrezione dei magistrati
  • raccolta dei prodotti agricoli che rimangono in campo e cessione a titolo gratuito, le associazioni di volontariato, accordandosi con l’imprenditore agricolo, potranno recuperare i prodotti che rimangono a terra durante la raccolta (il cosiddetto "residuo in campo")
  • nuovi fondi stanziati, la normativa prevedeanche risorse economiche importanti, come il fondo legato al Tavolo indigenti (che da oltre due anni lavora mettendo insieme enti caritativi, industria, grande distribuzione e organizzazioni agricole per l’acquisto di derrate alimentari), incrementato con 2 milioni di euro per il 2016
  • battaglia culturale, si punta a una responsabilizzazione dei singoli cittadini, il 57% degli sprechi, infastti, sono causati dagli attori economici, ma il 43% avviene a casa del consumatore. Per creare più consapevolezza nei singoli, la legge coinvolge anche la Rai, che dovrà assicurare un numero adeguato di ore di trasmissioni sui comportamenti antispreco, come l’uso del family bag per portarsi a casa gli avanzi del ristorante.