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Non azzardo

Martedì 28 febbraio 2017 - Altre news

Non azzardo

www.nonazzardorimini.it è il nuovo sito ideato per la provincia di Rimini da Banca Carim in collaborazione con Ausl Romagna Rimini e Volontarimini: l’obiettivo è contrastare il fenomeno del gioco patologico e prevenire le drammatiche conseguenze sociali provocate da questa dipendenza.

Il sito – spiegano i promotori – si propone di convogliare in modo organizzato e puntuale tutte le informazioni disponibili sul gioco d’azzardo patologico, mettendo a fattor comune gli aggiornamenti normativi, i servizi offerti dalle istituzioni, dagli enti e dalle associazioni di supporto, i riferimenti degli operatori che quotidianamente affrontano la problematica. Una sezione del portale sarà dedicata alle testimonianze di coloro che hanno vinto la dipendenza, nell’intento di coinvolgere anche gli utenti meno informati e compiere così un’importante azione di sensibilizzazione su una patologia spesso subdola. Sul sito web sono inoltre disponibili un test preliminare di autovalutazione per capire il grado di dipendenza dal gioco d’azzardo e un modulo per entrare direttamente in contatto con il Ser.T di Rimini.

“Come Banca del territorio – commenta Sido Bonfatti, Presidente di Banca Carim avvertiamo la responsabilità di metterci al servizio della comunità fornendo strumenti utili al contrasto dei fenomeni di impoverimento sociale ed economico. Lo scorso 12 dicembre, nel convegno dedicato al sovraindebitamento delle famiglie, si è dato ampio spazio all’analisi del fenomeno del gioco patologico, in continuo aumento nella provincia di Rimini, anche tra i giovanissimi. Il convegno è stata l’occasione per annunciare l’apertura del sito www.nonazzardorimini.it che auspichiamo efficace strumento per famiglie e operatori e mezzo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul disagio sociale provocato dal gioco d’azzardo patologico. A nome di Banca Carim ringrazio Ausl Romagna-Rimini e Volontarimini per il sostanziale e qualificato contributo.”

www.nonazzardorimini.it ha l’obiettivo di fornire una consulenza semplice, accessibile e immediata al pubblico più eterogeneo e trasversale, grazie alla collaborazione di operatori esperti in materia, da anni impegnati nel combattere un disagio sociale sempre più in espansione, come mostrano le recenti cronache cittadine.

“Questo nuovo strumento – racconta Daniela Casalboni, direttrice del Ser.Tè molto importante all’interno della rete delle collaborazioni che abbiamo messo in atto già da molti anni, per il contrasto del gioco d’azzardo, un disagio a cui occorre dare risposta. Il sito è un ulteriore elemento in termini di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, dal momento che offre la possibilità di dare consulenze on-line: di certo favorirà coloro che vogliono mantenere il totale anonimato e non si sentono ancora pronti per la classica presa in carico da parte dei servizi sociali”.

“Il progetto – spiega Loredana Urbini, Responsabile progettazione di Volontariminiarricchisce una attività che abbiamo già svolto in passato insieme ad altre associazioni, nel contrasto del gioco d’azzardo patologico. Intendiamo far emergere un fenomeno nascosto, che determina un disagio familiare, giovanile e della terza età, oltre che l’impoverimento. Ricordo che lo scorso anno ci siamo impegnati con l’iniziativa: “L’azzardo non è un gioco” grazie al quale i giovani hanno potuto esprimere il loro pensiero sul rischio patologico del fenomeno. Grazie a Banca Carim l’attività di sensibilizzazione riceverà un grande impulso: il sito potrà essere di riferimento per le iniziative messe in campo sul territorio e utile per informare le famiglie su come contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo. Una vera opportunità per chi vuole aiutare e vuole aiutarsi”.

Qualche dato:

Rimini al 2014 detiene in regione il primato per ciò che riguarda il numero di sale scommesse per numero di abitanti maggiorenni, una ogni 4500, quasi il doppio della vicina Ravenna (1 ogni 8800) che ha all’incirca 60.000 abitanti in più. Per comprendere l’entità delle cifre in provincia, ricordiamo che c’è una banca ogni 1110 abitanti: ciò significa che ogni 4 banche troviamo una sala scommesse.

Nel 2014 erano 507 i luoghi in provincia dove è possibile giocare d’azzardo, mentre sono circa 1800 le slot attive. La spesa pro capite supera i 1250 euro in 462 esercizi commerciali.

L’Emilia Romagna costituisce la 4a regione per volume di gioco. Nel giugno del 2014 gli italiani in cura presso i servizi per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo sono stati 12.376, 1277 solo nella nostra regione (10,3% del totale). A Rimini in particolare sono 72 le persone in trattamento presso il Ser.T, mentre 37 seguono il percorso dei “Dodici passi” con il gruppo dei giocatori anonimi.