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Bando Terzo settore

Lunedì 20 novembre 2017 - Bandi

Bando Terzo settore

Sono 91 milioni le risorse per il fondo che il Governo, in attuazione del Codice del Terzo Settore, ha messo a disposizione per sostenere, anche attraverso le Reti associative, iniziative e progetti promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni comprese tra gli enti del Terzo Settore. Pubblicato in questi giorni l’avviso pubblico con cui ben 44,8 di quei milioni andranno a finanziare progetti di rilevanza nazionale presentati singolarmente o in partnership da organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e fondazioni del Terzo settore.

Volontarimini promuove un incontro informativo aperto a Odv e Aps, mercoledì 29 novembre, alle 17, nella Casa delle associazioni G. Bracconi, in via Covignano 238 a Rimini

Le novità rispetto agli anni passati

  • Si unifica in un solo bando gli stanziamenti per Odv e Aps. In passato le risorse, oltre ad essere inferiori, erano rese disponibili attraverso due direttive distinte che prendevano il nome dalle rispettive leggi di settore (la 266 e la 383).
  • Vengono inserite tra i destinatari anche le fondazioni del Terzo settore. Il riferimento del bando è agli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo settore che prevedono questo fondo secondo quanto previsto dall’art. 9 della legge delega 106/16 (la riforma del Terzo settore).

Il finanziamento

I progetti nazionali dovranno prevedere lo svolgimento delle attività in almeno 10 regioni (sono equiparate le province autonome di Trento e Bolzano). Per lo svolgimento delle attività, i proponenti potranno chiedere fino all’80% del costo previsto (del 50% se a presentare il progetto sono le fondazioni). Per la quota restante dovranno provvedere a un cofinanziamento, al quale potranno contribuire con risorse finanziarie anche enti pubblici o privati non appartenenti al terzo settore, la cui partecipazione però dovrà essere a costo zero per il progetto. Il finanziamento per ogni singolo progetto non dovrà essere inferiore a 250 mila euro e non superiore a 900 mila.

Chi può fare domanda

In attesa che il Registro unico del Terzo settore previsto dalla riforma prenda corpo, possono presentare i progetti Aps e Odv iscritte ai relativi registri regionali e le fondazioni registrate all’anagrafe delle onlus. Altra novità è che i progetti potranno essere presentati dagli enti anche in partnership con le reti associative (la nuova forma aggregativa prevista dal Codice).

Ambiti e scadenza domande

Le iniziative dovranno prevedere lo svolgimento di una o più attività di interesse generale previste dall’art. 5 del Codice e riguardare diverse aree di intervento, tra cui:

  • contrasto dello sfruttamento sul lavoro;
  • sviluppo della cultura del volontariato;
  • sostegno all’inclusione sociale;
  • prevenzione e contrasto delle dipendenze e delle forme di violenza;
  • interventi su marginalità e esclusione sociale (persone senza dimora o in povertà assoluta, migranti);
  • rafforzamento della cittadinanza attiva;
  • promozione del sostegno a distanza e sviluppo delle forme di welfare generativo di comunità.

La durata dei progetti sarà compresa tra i 12 e i 18 mesi. Le domande andranno consegnate al Ministero entro le 12 dell’11 dicembre 2017.