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Bando Terzo Settore

Martedì 19 giugno 2018 - Bandi

Bando Terzo Settore

** Aggiornamenti **

Con la Dgr 841/2018 sono state apportate alcune modifiche al bando 699/2018.

Tali modifiche sono state effettuate per la correzione di alcuni refusi e per rendere più chiari i criteri a cui i destinatari dei finanziamenti devono attenersi per la redazione e presentazione dei progetti candidati.

In particolare le modifiche riguardano l’elencazione delle spese non ammesse a finanziamento di cui al paragrafo 11 "Presentazione delle domande e ammissibilità dei progetti” dell’Allegato A della Dgr n. 699/2018 sopra richiamata.

Di seguito:

Si precisa inoltre che per quanto detto al paragrafo 8 del bando, il numero massimo di progetti per Distretto è fissato come indicato in tabella poiché calcolato in rapporto al budget assegnato e al massimo finanziabile nella logica di assicurare la maggiore sostenibilità possibile di progetti di alto impatto, evitando la frammentarietà degli interventi.

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Al via il Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale, approvato in questi giorni dalla Giunta regionale Emilia-Romagna con un apposito provvedimento, che stabilisce criteri e risorse disponibili a livello territoriale per la realizzazione di progetti in ambito sociale.

Sono oltre 1,7 milioni di euro, i fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale - nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi.

Incontri informativi in provincia

Volontarimini, Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Rimini, ha organizzato due incontri informativi in plenaria  nei due Distretti a cui seguiranno tavoli di co-progettazione:

  • Riccione, mercoledì 6 giugno, ore 16 - via Torino 19 - l’incontro è rivolto a Odv e Aps del distretto di Riccione.
    Tavoli di co-progettazione: 12 giugno alle 16 in via Torino, 19 a Riccione; 19 giugno alle 16 in via Concia, 18 (sala ex Lavatoio) a Morciano; 11 luglio alle 16 in via Torino, 19 a Riccione 
  • Rimini, giovedì 7 giugno, ore 16 - sala del Giudizio del Museo della Città, via Tonini 1 - l’incontro è rivolto a Odv e Aps del distretto di Rimini
    Tavoli di co-progettazione: 13, 21 giugno e 10 luglio alle 16, Casa delle associazioni G. Bracconi, via Covignano, 238 Rimini 

Per informazioni scrivere a progetti@volontarimini.it

Aree prioritarie

L’Ufficio di piano del Distretto di Riccione, rispetto alle aree prioritarie regionali ha indicato a livello locale la seguente priorità:

  1. contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti.

L’Ufficio di Piano del Distretto di Rimini, rispetto alle aree prioritarie regionali ha indicato a livello locale le seguenti priorità:

  1. sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni
  2. contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato
  3. sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui all'articolo 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e all’articolo 1, commi 86 e 87, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Le risorse per provincia

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti. A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio-Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro.

Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato (Odv) e delle associazioni di promozione sociale (Aps) potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare l'importo di 22,5 mila euro.

I beneficiari

Beneficiari delle risorse di cui al presente Bando sono:

  1. le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. n. 12/2005 e ss.mm. alla data di approvazione del presente Bando;
  2. le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. n. 34/2002 e ss.mm. alla di approvazione del presente Bando.

Come presentare la domanda

Le domande e la relativa documentazione dovranno essere trasmesse entro le 12 del 14 luglio 2018 contestualmente:

Dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la modulistica predisposta e scaricabile dalla pagine web dedicata al bando Bando DGR 699/2018 per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale.

Il ruolo del Centro di Servizio

Nella delibera si legge che “la Giunta regionale ha ritenuto opportuno attivare una procedura di co-progettazione finalizzata alla definizione e alla realizzazione di specifici progetti per lo sviluppo di reti associative tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e per rafforzare la loro capacity building al fine affinare il partenariato progettuale e il rapporto con gli Enti locali per implementare l’offerta di servizi nel contesto della programmazione territoriale di distretto socio sanitario.

I soggetti individuati per la co-progettazione sono gli Enti gestori dei Centri di servizio di cui all’art. 61 del D.Lgs. 117/2017 in quanto si ritiene che, in ragione delle loro peculiari competenze, potranno essere soggetti facilitatori per la creazione di reti di partenariato per la programmazione e la realizzazione di progetti che insistano sulle problematiche individuate a livello di territorio distrettuale in stretta sinergia con gli enti locali e secondo gli obiettivi generali e le aree prioritarie di intervento più sopra individuate e che potranno essere presentati relativamente al presente Bando”.