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ET esempio in Europa

Venerdì 1 giugno 2018 - Altre news

ET esempio in Europa

Anche Volontarimini con il progetto europeo “ET Exploring Talent” presente nel  Catalogo delle Buone Prassi VET 2014-2017, pubblicato nel sito di Erasmus+, il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport

Il Catalogo è finalizzato a promuovere la conoscenza delle esperienze di successo selezionate nelle prime quattro annualità di attuazione del Programma Erasmus+, con riferimento all’ambito Istruzione e Formazione Professionale.

 

L’estratto sul progetto ET Exploring Talent

A pag 33 della pubblicazione così si legge:

"ET Exploring Talent, buona prassi di Mobilità transnazionale VET finanziata in Erasmus+ nel 2014, è stata indirizzata alla realizzazione di 90 esperienze di mobilità, rivolte a studenti con bisogni speciali, con lo scopo di offrire loro l'opportunità di sperimentare diversi aspetti della vita, al di fuori del contesto fornito dalla famiglia, dai servizi sociali e da altre istituzioni specializzate, in cui questi giovani vivono abitualmente, di dargli l’opportunità di esplorare paesi e culture diverse dalla propria e di sperimentare contesti lavorativi in cui gli studenti possano utilizzare le proprie risorse, strategie e competenze in tutta autonomia.

I benefici ottenuti sono stati costituiti da momenti di veri e propri aggiornamenti professionali e linguistici. Ciò è stato ottenuto esponendo le persone con difficoltà di integrazione a situazioni di apprendimento pratico, professionalmente e umanamente utili alla crescita personale e professionale. L’esperienza all’estero ha fatto sperimentare ai partecipanti nuovi contesti, in cui questi hanno avuto l'opportunità di mettere in pratica la loro capacità di socializzare e di valorizzare le proprie "capacità di fare".

Gli stage in aziende all’estero sono state dislocate in 4 paesi europei, Spagna, Irlanda, Polonia e Malta, nel settore dell’assistenza sociale, del turismo e moda, del settore commerciale, dell’elettronica e meccanica e dell'informatica e delle nuove tecnologie. I 64 beneficiari del progetto sono stati giovani provenienti dalle regioni Emilia-Romagna e Marche, le cui esigenze speciali hanno riguardato tre principali disabilità:

  1. disabilità mentale (ritardo mentale, sindrome di Down, autismo);
  2. emarginazione sociale e situazioni familiari difficili (dipendenza, abbandono);
  3. specifiche difficoltà di apprendimento, difficoltà con l'integrazione scolastica, professionale e sociale.

Il progetto ha aumentato l'autonomia personale dei beneficiari e il loro potenziale nel mercato del lavoro. Ha anche rappresentato un ponte importante tra le dimensioni della scuola e del lavoro per categorie di individui socialmente più deboli".

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