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Lotta al gioco d’azzardo

Venerdì 8 febbraio 2019 - Altre news

Lotta al gioco d’azzardo

La Regione Emilia-Romagna ribadisce e rafforza sistemi e strategie finalizzate a disinnescare e combattere i fenomeni di dipendenza dal gioco patologico. In particolare, sono stati destinati, dal Fondo per il gioco d’azzardo patologico per gli anni 2016 -2017, più di 7,4 milioni di euro (3 milioni e 700mila per ciascuna delle due annualità) per attività e progetti di prevenzione - rivolta a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna e fatta insieme ai Comuni all’interno dei Piani di zona - cura e assistenza delle persone affette da ludopatia. Le stesse somme saranno assegnate per le annualità 2018-2019.

Un problema che è esploso negli ultimi anni: nel 2017 sono state infatti 1521 le persone con problemi di dipendenza da gioco patologico prese in carico dai servizi competenti delle Aziende sanitarie della Regione, oltre il triplo di quelle assistite nel 2010 (512). A questi utenti vanno poi aggiunti coloro che si rivolgono direttamente ai gruppi di auto-mutuo-aiuto dei "Giocatori anonimi" e i familiari che frequentano i gruppi "Gamanon", associazioni con le quali la Regione ha sottoscritto un protocollo di collaborazione.

Ma già nel 2016, era stato messo a punto il “Programma regionale Dipendenze patologiche”, per la prevenzione, la cura e il contrasto a tutte le dipendenze: da sostanze legali, quindi alcol e tabacco, illegali (oppiacei, cocaina, cannabis), e dipendenze senza sostanze (gioco d’azzardo patologico). Uno strumento che, oltre a confermare le azioni già adottate per la prevenzione, il trattamento delle persone con dipendenza, la riduzione dei rischi correlati all’uso e la riduzione del danno, mette in campo percorsi differenziati per popolazione e tipo di dipendenza, promuovendo il lavoro di rete tra le istituzioni e il territorio, che nel tempo è stato rafforzato e diversificato, con l’obiettivo di dare risposte sempre più precise e centrate ai bisogni delle persone.

La Regione ha raddoppiato, lo scorso anno, i fondi per premiare gli esercenti “virtuosi” e responsabili che hanno deciso di dire no alle slot. Dai 150mila euro del 2017 si è passati, infatti, ai 300mila euro stanziati dalla Giunta regionale nel 2018. Fondi che hanno permesso di far partire 30 progetti presentati da Comuni e Unioni dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo e ridurre l’impatto e le ricadute sulla collettività in termini di costi, sicurezza e legalità.