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Biennale della prossimità

Martedì 5 marzo 2019 - Eventi a Rimini

Biennale della prossimità

La Biennale della prossimità arriva al sud: dopo la prima edizione a Genova nel 2015 e l’appuntamento di Bologna nel 2017, la manifestazione approda a Taranto dal 16 al 19 maggio.

L'appuntamento è promosso da 17 organizzazioni nazionali (diverse realtà che si occupano di cooperazione sociale, associazionismo, volontariato, sindacato, enti pubblici) in collaborazione con  il CSV di Taranto e un comitato locale cui aderiscono oltre 40 enti tarantini. Ciò che rende originale la manifestazione è l’idea di creare uno spazio dedicato al confronto fra gruppi di cittadini e associazioni che mettono in pratica quotidianamente il concetto di prossimità: individuano insieme un bisogno comune, cercano soluzioni condivise, le realizzano mettendosi in gioco in prima persona rendendole accessibili a un pubblico più ampio come bene comune.

Di esempi concreti ce ne sono diversi: dalle forme di abitare solidale ad iniziative anti spreco o per la riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.

E la Biennale sarà l'occasione preziosa per conoscere queste esperienze e scambiare competenze grazie a workshop, momenti di confronto, testimonianze; ci sarà anche arte, convivialità, animazione di strada e molto altro: tutte iniziative che andranno a comporre il programma partecipato – altro elemento innovativo - che si costruirà settimana dopo settimana grazie alle proposte degli iscritti.

Via libera alle idee, soprattutto quelle lontane da uno stile fieristico e auto promozionale; i temi da segnalare sono quelli legati alle esperienze di prossimità realizzate o da realizzare e che riguardano ad esempio il welfare, il lavoro, i beni comuni.

Per proporre eventi da realizzare nella Biennale bisogna rispettare due scadenze: il 28 febbraio è il termine ultimo per iscriversi proponendo attività artisticheil 31 marzo è la data entro cui ci si può iscrivere proponendo altre tipologie di eventi e iniziative.

In attesa dell’evento, per mettersi in gioco ed entrare nello spirito della manifestazione, i partecipanti possono prendere parte alla nuova edizione di “Tutti”, la raccolta di racconti scritti dagli operatori sociali; non è un concorso letterario perché ogni testo pervenuto sarà pubblicato.