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Rapporto Caritas 2018

Lunedì 15 aprile 2019 - Altre news - Data evento: 18 aprile 2019

Rapporto Caritas 2018

Nel 2018 le Caritas presenti nella diocesi di Rimini, hanno incontrato 1.155 giovani, il 44,8% dei quali non si era mai rivolto alla Caritas in precedenza. Sono migranti, italiani e immigrati di seconda generazione.

Gli italiani sono per il 57% uomini, in gran parte celibi e soli, e per il 43% donne che prevalentemente vivono in famiglia e sono per una metà nubili e per l’altra metà sposate. La maggior parte dei giovani italiani manifesta problematiche con i genitori o con il partner e chiede aiuto alla Caritas perché priva di reti di sostegno familiari e amicali. Tra gli altri problemi spicca la disoccupazione.

Il principale compito della Caritas è quello educativo, per questo, da sempre, realizza progetti dove le nuove generazioni sono sia protagoniste che destinatarie.

Ma entrando nello specifico dei dati raccolti, nel 2018 le Caritas hanno incontrato 4.846 persone. Se si sommano i familiari si arriva a oltre 10.000 persone in situazione di povertà sul nostro territorio. Rispetto al 2017 i dati sono costanti, se si considera invece il 2016 il calo è molto forte, si tratta di quasi 2 mila persone in meno.

Se guardiamo i numeri, è evidente che il calo è dovuto dalla diminuzione degli stranieri: siamo passati da un 2011 con quasi 5.300 immigrati e 1.200 italiani a un 2018 dove gli stranieri non raggiungono neppure le 3.000 unità, mentre gli italiani sono quasi 2.000 (pari al 38% delle persone incontrate). Alla diminuzione numerica però, non corrisponde una decrescita delle fragilità, le persone che si rivolgono alla Caritas hanno in media tre o quattro problemi, spesso legati al reddito, all’assenza di lavoro, a problematiche di salute e familiari.

Tra le persone incontrate in Caritas sconvolge l’aumento dei residenti: sono 3.209, di cui 1.334 italiani, 1.805 stranieri e 70 con doppia cittadinanza.

In passato le Caritas incontravano prevalentemente coloro che erano appena arrivati sul territorio e chiedevano aiuto perché privi di legami sociali, oggi i riminesi sono il 66%. Questo è un segnale assai grave, indica cioè che sono venute a mancare le reti di sostegno familiari e amicali. Ci si rivolge alla Caritas perché non si ha nessun altro su cui fare affidamento. Raffrontando i dati della popolazione residente, suddivisi per stato civile, si scopre che quasi 5 separati o divorziati su 100 si sono rivolti alla Caritas, contro 1 coniugato su 100. Da una parte è quindi evidente che i separati e divorziati sono i più soli e i più bisognosi di ascolto e servizi, anche perché spesso disoccupati e privi di alloggio. Dall’altra il gruppo dei coniugati, che è il più numeroso (41%), testimonia come numerose famiglie, specie con minori a carico (2.359 bambini e ragazzi in difficoltà residenti a Rimini), stiano vivendo momenti difficili, ma cerchino di superarli rimanendo insieme.

Tra i residenti è da segnalare anche l’aumento degli over 50, non solo italiani, ma anche marocchini, rumeni, senegalesi, russe e ucraine.

Se da un lato aumentano i residenti, restano stabili le situazioni di povertà estrema.

Seppur si tratti di incrementi di piccole percentuali, gli occupati che si sono rivolti alle Caritas nel 2018 hanno raggiunto il 12%. Sta perciò crescendo la presenza di working poor, persone che, pur avendo un lavoro, sono costrette a chiedere aiuto perché lo stipendio non è in grado di garantire una sopravvivenza.

Rispetto al 2017 sono aumentate le medie degli interventi per persona, questo testimonia come i bisogni siano sempre più complessi e quanto il compito della Caritas sia non nell’offrire una risposta immediata, ma nel percorrere insieme la strada della difficoltà e della sofferenza, stando accanto all’altro, accompagnandolo in un momento così complicato della propria vita. Azioni quali progetti di rete con i Servizi sociali, con altre associazioni o parrocchie non vengono registrati a livello quantitativo, ma tantissimo consiste proprio in questo tessere reti di sostegno e di aiuto per la persona stessa e il proprio nucleo familiare.

Il testo completo del rapporto 2018 è disponibile sulla pagina della Caritas della diocesi di Rimini.