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Colazione a scuola

Giovedì 31 ottobre 2019 - Altre news

Colazione a scuola

Un proverbio siberiano dice: “A colui che bussa alla porta non si domanda: ‘Chi sei?’, gli si dice: ‘Siediti e mangia’”. Ed è un po’ quello che sta succedendo in ormai 5 istituti del territorio riminese, perché da oggi a scuola si fa colazione. Entro la metà di novembre 2019 a Ospedaletto, Novafeltria, Coriano, Bellaria e Riccione, i bambini possono entrare a scuola in un modo divertente e rilassato. Sicuramente diverso dal solito.

Ad attenderli gli educatori della cooperativa il Millepiedi e i volontari delle associazioni partner del progetto A.P.P.rendo – A Pancia Piena Rendo meglio, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’invito alle famiglie è di anticipare di una mezzora l’ingresso a scuola. Intorno a un tavolo, così, i bambini possono rilassarsi e chiacchierare mangiando prodotti sani e a chilometro zero.

Alimentazione sana e attenzione all’ambiente

Oltre a vivere gli spazi della scuola in modo diverso dove giocare e fare amicizia, agli alunni è proposta un’alimentazione variegata, con cibi di qualità e stagionali: yogurt, latte, cereali, frutta e un pizzico di noci, nocciole, mandorle. E per incuriosirli a nuovi sapori anche fichi e albicocche secche.

Attenzione poi all’ambiente: poca plastica e solo quella riutilizzabile, tazze di bambù e raccolta differenziata. Soprattutto spreco zero, con l’allestimento di un tavolo per gli assaggi dove, prima di riempirsi il piatto, si può assaporare la nuova pietanza.

Genitori a tavola

I primi a sperimentare la colazione sono stati i genitori, invitati all’interno della scuola a incontri di presentazione del progetto in cui hanno partecipato a una vera e propria simulazione di quello che sarà proposto ai loro figli due volta a settimana, coinvolti a rotazione insieme alla propria classe.

Da subito a tavola l’entusiasmo delle mamme che hanno assaggiato i prodotti, letto etichette e anche scambiato ricette sul musli fatto in casa. Non si sono poi tirate indietro in qualche simulazione di gioco, come lo scambio dei posti per facilitare la relazione tra gli studenti.

Qualcuno ha manifestato alcune preoccupazioni relative a eventuali allergie, immediatamente rassicurato dagli educatori che si adatteranno alle varie esigenze alimentari chiedendo di segnalarle per tempo ai genitori compilando l’apposito questionario.

Un servizio per le famiglie

Grande apertura da parte degli organizzatori e della scuola per venire il più possibile incontro alle esigenze delle famiglie. La volontà è infatti offrire a loro un servizio per vivere la scuola in modo più familiare. Spesso la mattina il tempo è tiranno, ci si alza, si corre nel traffico, si è in ritardo… e la colazione rischia di essere sacrificata. Ora non più. Nella sala adibita all’interno della scuola sarà ben accetto anche chi, per quella mattina non era previsto, ovviamente fino a copertura dei posti a tavola disponibili.

Le potenzialità del progetto

Le potenzialità del progetto, ora in fase sperimentale, sono però molteplici. La colazione può infatti diventare anche l’occasione per presentare e vivere le materie in modo esperienziale e divertente. Gli studenti possono essere stimolati a fare qualche operazione di matematica per dividere i cereali rimasti tra tutti i commensali. Nelle tovagliette possono essere riportate parole in inglese degli alimenti proposti, magari mentre si assaggia la tipica “breakfast” all’inglese. Un lavoro in itinere che ad ogni incontro cresce, insieme alla partecipazione attiva dei ragazzi che dovranno essere i veri ideatori delle iniziative proposte durante questo momento tutto dedicato a loro.