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L'Africa in noi

Venerdì 14 febbraio 2020 - Spettacoli e Cineforum - Data evento: 28 febbraio, 5, 13, 22 e 25 marzo

L'Africa in noi

Dopo il successo della passata edizione, torna il ciclo di incontri “L’Africa in noi 2. Confini di terre e di mare”, con una serie di appuntamenti sulla conoscenza del fenomeno migratorio, la convivenza delle diverse culture e l’inclusione dei migranti nel territorio. La rassegna, organizzata da Vite in transito, biblioteca Gambalunga e Istituto storico di Rimini, si compone di cinque momenti:

  • Il 28 febbraio 2020, alle ore 17, nella Cineteca di Rimini (ingresso gratuito) in programma la conferenza A sud di Lampedusa: l’Africa e le sue migrazioni” a cura della docente Anna Maria Medici per conoscere la realtà delle migrazioni africane e cercare di abbattere il luogo comune “non possiamo accoglierli tutti”. Successivamente, verrà presentato il progetto dell’archivio dei diari di Sansepolcro “Dimmi” a cura di Patrizia Di Luca, volto a conservare la memoria dei racconti dei migranti.

  • Il 5 marzo 2020, alle ore 21, al Cinema Tiberio (ingresso 5€) la proiezione di "L’ordine delle cose”, il film di Andrea Sefre sulla realtà dei campi della Libia, i rapporti dello Stato italiano con i capi delle fazioni libiche e l’indifferenza di fronte all’orrore.

  • Il 13 marzo 2020, alle ore 17, nella Cineteca di Rimini (ingresso gratuito) presentazione del libro-testimonianza di Alessandro Tamburini e Soma M. Fofana “Dove la terra scotta. Vita di un giovane africano dal Mali al Trentino”.

  • Il 22 marzo 2020, alle ore 21, al teatro degli Atti (ingresso gratuito) ci sarà il concerto Oltre il confine” con i musicisti polistrumentisti Fabio Mina, Kalifa Kone e Marco Zanotti, che in occasione della giornata mondiale per il contrasto al razzismo e a tutte le discriminazioni proporranno un’esperienza di armonia e bellezza.

  • Il 25 marzo 2020, alle ore 21, al cinema Tiberio (ingresso 5€) verrà proiettato il documentario Senza radici. Noi migranti in una terra chiamata Italia” di Teo De Luigi, un riminese che incontra vari rifugiati e richiedenti asilo a Rimini e in Liguria. Il regista sarà presente in sala per dialogare col pubblico dopo la proiezione.