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Volontari: Linee Guida Regione

Lunedì 27 aprile 2020 - Altre news

Volontari: Linee Guida Regione

Pubblicate le linee guida dalla Regione Emilia-Romagna sulle attività di Volontariato in questo periodo di contrasto alla diffusione del coronavirus.

Di seguito un breve estratto, si invitano le associazioni che prestano servizi a leggerla integralmente.

Il Comune deve rappresentare un punto essenziale di coordinamento delle attività di volontariato; a tal fine è opportuno che venga individuato un referente comunale dedicato, e che questo, laddove le condizioni organizzative lo consentano, sia punto di riferimento sia per il volontariato di protezione civile, che, in base alle disposizioni vigenti, risponde direttamente a COC (e quindi al Sindaco), sia per il volontariato in senso lato. Parimenti spetta al Comune, ed in particolare al Servizio sociale territoriale, l’individuazione dei bisogni e delle priorità di intervento sul proprio territorio. Tali funzioni possono essere assicurate anche in forma associata a livello di ambito distrettuale.  

I Centri di Servizio per il Volontariato (Csv), coerentemente con la funzione loro attribuita dalla norma e in continuità con quanto già realizzato sul territorio, possono svolgere, in collaborazione con le associazioni, l’attività di sensibilizzazione e ricerca di nuovi volontari, sulla base delle effettive necessità e su segnalazione degli organismi di coordinamento comunale. Possono inoltre svolgere attività di formazione degli stessi, quando non di specifica   competenza delle organizzazioni di protezione civile,   anche con riferimento ai comportamenti da tenere ai fini del contenimento del COVID-19, nonché di cerniera tra Comune e volontariato, organizzato e non. I CSV possono altresì svolgere azione di impulso e coordinamento di specifiche iniziative, previo accordo con il Comune.

Le attività

A titolo esemplificativo, il supporto offerto dal volontariato potrà riguardare:

  • la consegna di generi alimentari a domicilio e medicinali;

  • la consegna a domicilio di altri beni di prima necessità;

  • l’attività degli empori solidali, limitatamente alla fornitura dei generi alimentari e non, escludendo però modalità di distribuzione che comportino assembramento di persone e privilegiando quelle che evitano il contatto fisico. Sono sospesi i cosiddetti servizi ausiliari (sportello di ascolto, orientamento, consulenza, ecc…) a meno che non possano essere effettuati a distanza, ad esempio attraverso contatti telefonici;

  • interventi di bassa soglia rivolti a categorie vulnerabili quali persone senza fissa dimora (distribuzione pasti e beni di prima necessità, mense, supporto nelle strutture di accoglienza, ecc…);

  • l’accompagnamento sociale esclusivamente per situazioni non differibili;

  • il contatto e monitoraggio telefonico delle persone vulnerabili e a rischio di isolamento;

  • le attività non differibili legate alla gestione degli animali da compagnia in famiglia e presso le strutture di accoglienza: canili e gattili.

I volontari

  • non potranno essere impegnati volontari minorenni o over 65enni in attività di cui alle presenti linee guida, a meno che il volontario agisca dalla propria abitazione esclusivamente con le modalità a distanza (telefono, mail…);

  • i volontari impegnati in attività di assistenza alla popolazione come sopra individuate dovranno essere coperti da assicurazione contro infortuni, malattie contratte durante il servizio e per danni a terzi: l’assicurazione deve essere garantita dall’ETS di appartenenza ovvero dal Comune presso il quale il volontario presta servizio come singolo, così come previsto dal “Codice del Terzo settore”;

  • dovrà essere garantita, anche con il supporto dei servizi competenti in materia di igiene pubblica, adeguata formazione dei volontari, da attuare anche per le vie brevi, in merito alle attività da effettuare, alle misure di prevenzione del contagio e all’uso dei DPI (mascherine, guanti,..) adeguati al tipo di attività svolta;

  • i volontari dovranno scrupolosamente attenersi alle direttive e alle modalità di comportamento così come indicato dall’Allegato 1 del DPCM 8 marzo 2020, nonché alle disposizioni del servizio di igiene pubblica delle aziende sanitarie territorialmente competenti;

  • dovranno essere individuate modalità idonee a rendere i volontari riconoscibili dall’utenza, ad esempio tramite documentazione rilasciata dal Comune o dall’ETS di appartenenza e sottoscritta dal Comune o altri dispositivi quali cartellini di riconoscimento o divise;

  • le informazioni che potranno essere comunicate ai volontari, relativamente alle caratteristiche dei soggetti assistiti, saranno da considerare strettamente riservate e finalizzate al corretto svolgimento delle attività di supporto. È fatto assoluto divieto ai volontari che svolgeranno questi servizi di divulgare le informazioni assunte, in qualsiasi forma, anche attraverso i social network, per garantire la tutela della riservatezza dei beneficiari e dei loro dati personali.

Prescrizioni sulle modalità di svolgimento delle attività

Le attività di consegna spesa e altri beni dovrà avvenire con una modalità che escluda il contatto diretto e assicuri il mantenimento della distanza di sicurezza, preferibilmente prevedendo il deposito fuori dalla porta o in altro luogo concordato, previo accordo telefonico con il destinatario.

In via generale, si fa riferimento alla nota del dipartimento Protezione Civile COR 630/0015283 del 20/03/2020 in materia di misure operative per l’attività di volontariato di protezione civile nell’ambito dell’emergenza epidemiologica COVID- 19 e alla nota dell’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile PC/2020/16343 del 20/3/2020, che danno indicazioni sulle precauzioni da adottare per svolgere alcune attività.

Si ricorda che in ogni caso il supporto ai soggetti positivi al covid19 ed isolati presso il proprio domicilio potrà essere attuato esclusivamente dal Volontariato di tipo sanitario (Croce Rossa, Pubbliche Assistenze…) con l’utilizzo precauzionale di mascherina, guanti e camici, seguendo le norme igienico sanitarie di cui all’allegato 1 del DPCM 8 marzo 2020.

Si ricordano le Indicazioni operative in relazione all'utilizzo del Volontariato di Protezione Civile: