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Coronavirus e volontariato

Lunedì 11 maggio 2020 - Altre news

Coronavirus e volontariato

Aumentano sempre più gli scout Agesci emiliano-romagnoli attivi in servizi alla popolazione legati alle disposizione a contrasto della diffusione del coronavirus: attualmente sono 1.421 (261 a Rimini), la maggior parte under 40 (82%) con meno di 25 anni (55%).

Circa la metà dei volontari sono impegnati in servizi di confezionamento pacchi viveri e consegna a domicilio di spesa alimentare, prodotti di prima necessità e farmaci. Il 20% confeziona e distribuisce nei propri comuni le mascherine donate dalla Regione Emilia-Romagna e altri DPI forniti da Agesci Emilia-Romagna agli scout in servizio. Una cinquantina i volontari che svolgono servizio di contatto telefonico per persone fragili.

Novità il servizio alla stazione dei treni di Bologna, per dare supporto alle autorità competenti nella gestione dei flussi dei passeggeri. In particolare gli scout hanno dato supporto e informazioni ai viaggiatori in transito, al fine di evitare assembramenti e far rispettare percorsi e distanze. In questo particolare servizio sono stati impegnati da lunedì 4 maggio 2020, 8 volontari al giorno, su due turni di tre ore, uno alla mattina e uno al pomeriggio.

Altra novità di questa settimana la nascita di una speciale pattuglia formata da capi scout medici, infermieri, avvocati, esperti di Protezione Civile e di metodo Agesci, per “tradurre” i provvedimenti normativi in merito al coronavirus in eventuali attività possibili per gli scout.

Primo compito della nuova pattuglia sarà produrre uno speciale vademecum contenente le indicazioni operative per svolgere, se sarà possibile, attività, uscite, route e campi durante l'estate. Il vademecum sarà in continuo aggiornamento rispetto alla normativa vigente, così da potere rispondere in tempo reale alle domande dei capi scout su quali attività sia possibile o meno svolgere con i propri ragazzi e con quali modalità.

I servizi degli scout Agesci sul territorio sono svolti all’interno dell’Attivazione regionale di Protezione Civile, in stretto collegamento con le amministrazioni locali o con altri soggetti come ad esempio Caritas, Croce Rossa e Pubblica Assistenza.