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Presepi dal Mondo

Lunedì 14 dicembre 2020 - Eventi a Rimini - Data evento: Dall' 8 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021

Presepi dal Mondo

Fino a mercoledì 6 gennaio 2021 Caritas diocesana di Rimini e pastorale Migrantes, propongono la tradizionale “Mostra dei Presepi dal Mondo”, arrivata alla sua XVII edizione, in modalità itinerante grazie alla collaborazione dell’associazione Zeinta de Borg e il sostegno del Comune di Rimini.

Per l’occasione numerosi negozi del centro storico hanno messo a disposizione la propria vetrina per dare spazio a una natività proveniente da diverse parti del mondo.

I presepi sono esposti principalmente nei negozi di via Garibaldi, via Bonsi, via Cairoli:

  • Pacha Mama;
  • Graziella Baby;
  • Le Ragazze di Massari;
  • Macelleria Drudi;
  • Coffee Shop;
  • Barbato Boutique;
  • Generazione Casa;
  • Pasticceria di Porta Montanara;
  • Foto Amedeo;
  • Cose di Sogno;
  • Bagaglino;
  • Coltelleria Nando;
  • Pasticceria Jolly;
  • Merceria Cherì

Ciascun presepe sarà accompagnato dalla storia della comunità che l’ha realizzato.

In alcuni casi la vetrina è stata allestita insieme agli immigrati che hanno dato la propria disponibilità per preparare il presepe della propria nazione, in altri casi il presepe è stato offerto dalla Caritas diocesana al negoziante che lo ha poi messo in mostra nella propria vetrina.

La Mostra dei Presepi dal Mondo sarà visibile anche grazie al contributo di:

  • Icaro Communication e ilPonte settimanale, che hanno ‘offerto’ le proprie finestre su via Cairoli come vetrina;
  • i ragazzi dell’Enaip che hanno realizzato il presepe presso l’Arco d’Augusto;
  • i profughi ospiti della struttura “Laudato sì” che hanno creato delle decorazioni natalizie esposte nelle finestre della struttura della Caritas che li ospita;
  • il Palazzetto dello Sport "Flaminio” di Rimini, grazie all’assessorato dello Sport di Rimini;
  • il Palazzetto dello Sport di Villa Verucchio, grazie a Villanova Basket Tigers;
  • le volontarie del negozio Lazzaro, che durante tutto l’anno danno nuova vita e bellezza agli abiti che non vengono più indossati, vendendoli a offerta libera per poter offrire un ulteriore aiuto alle persone in difficoltà che si rivolgono alla Caritas.

Obbiettivo della mostra nelle vetrine dei negozi:

  • portare la speranza e la bellezza del Natale nella nostra città, evitando situazioni di assembramento e permettendo una visibilità della mostra dall’esterno;
  • sostenere la rete dei negozi locali che in questo periodo stanno lottando contro la spietata concorrenza della vendita online;
  • far sentire le comunità migranti presenti nella nostra diocesi, parte del nostro tessuto sociale partecipando con presepi caratteristici della propria cultura.

In questo tempo di pandemia abbiamo bisogno di sentirci tutti fratelli, di fare spazio a Gesù che nasce in mezzo a noi, nelle nostre strade – spiega Isabella Mancino, Caritas diocesana, l’anima dell’iniziativa – Per trasmettere messaggi di speranza ci siamo fatti accompagnare dall’ultima Enciclica del Papa Fratelli Tutti, inserendo brevi citazioni in ciascun presepe

Una Natività è presente anche sulla porta d’ingresso della Basilica Cattedrale di Rimini. Si tratta di una grande opera, alta 2,5 metri, realizzata dagli studenti universitari del Centro Universitario Diocesano (CUD), italiani e stranieri che, insieme, hanno dato vita a una scultura di polistirolo che mostra un Giuseppe e una Maria moderni, che abbracciano il loro Gesù Bambino in modo affettuoso e attento.

La scelta di aver messo un’opera fatta dai giovani in Duomo – aggiunge Isabella Mancinonon è affatto casuale. Nasce dal desiderio di una Chiesa che vuole mettere i giovani al centro, una Chiesa che sa che i giovani, insieme, sanno costruire grandi cose, essere esempio e non futuro, ma presente vino in mezzo a noi

La riproposta del presepe nei negozi, lungo le vie della città – è il commento del Vicario generale della Diocesi di Rimini, don Maurizio Fabbrinon è solo il recupero di un segno simbolico caro alla tradizione natalizia, ma richiamo al vero significato del Natale, da non ridurre a semplice tempo di acquisti o di vacanza ma da riscoprire nella sua origine cristiana: lo stupore per un Dio che si fa uomo, prende la nostra carne, e in Gesù ci dona «un fratello che viene a cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione; un amico fedele che ci sta sempre vicino; il suo Figlio che sempre ci perdona e ci risolleva dal peccato» (Papa Francesco)”

Per informazioni: tel. 0541.26040 - caritas@caritas.rimini.it