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La magia del Mare

Domenica 26 settembre 2021 - Altre news

La magia del Mare

Enzo Pastore è un uomo di mare. Per lui fare volontariato nell’associazione Marinando, di cui è anche fondatore, è diventato qualcosa che non distingue più dal resto della sua vita… fa parte della sua quotidianità. Gli è capitato un po’ per caso di approdare nel mondo del sociale, da restauratore si è infatti trovato a fare un progetto in carcere e da cosa è nata cosa.

Da anni si dedicata nel coinvolgere ragazzi e persone con un trascorso di malattia, detenzione, dipendenza o semplicemente di disagio, in percorsi educativi in vela, perché in barca si esaltano sempre le qualità delle persone, non si pone mai l’accento o attenzione sui limiti fisici e mentali, o i trascorsi di vita.                       

Le persone che ho nel cuore? Tutte quelle che sono venute in barca con me – racconta –. Ogni volta che finisce un progetto ci rimani male, è come lasciare un posto dove ti sei trovato bene e non sai se ci tornerai mai. L’attività con i ragazzi non si interrompe, ma in ogni viaggio si crea un piccolo mondo che poi con dispiacere ti trovi a lasciare. Restano però gli affetti: si creano legami forti nello spazio stretto della vela.

Per comprendere il nostro volontariato, bisogna capire prima che cos’è una barca, dobbiamo partire da lì: è una piccola isola, un mondo a sé. In barca non si è ospiti ma membri dell’equipaggio. Solo insieme si va per mare e si arriva a destinazione. Tutti possono salire a bordo, non ci sono barriere se non quelle mentali.

Faccio sempre un esempio: in macchina si guida tenendo con le mani il volante, con un piede la frizione, con l’altro l’acceleratore… In barca c’è un solo comandate, ma le sue mani, i suoi piedi, sono gli altri membri dell’equipaggio, si diventa un tutt’uno, se si sbaglia ne risentono tutti. Basta avere il giusto approccio per sentirsi partecipi durante il viaggio. Per esempio, il punto di forza di un non vedente è la navigazione notturna, è più sensibile di me nel tenere l’andatura, nel sentire da che parte arriva il vento… è una risorsa. La barca ti permette di esaltare le potenzialità, ecco perché ogni membro, con l’incarico giusto, si sente realizzato e utile.  Ed è effettivamente importante. Chi viene in barca sappiamo cosa può fare e diamo per scontato che lo faccia. Poi il mare è magico, vedi il delfino che ti salta accanto, il sole che tramonta, uno scenario che per forza ti unisce.

Succede spesso, quando usciamo con dei gruppi, che c’è quello che si isola, stai sicuro che nel 90 per cento dei casi sarà proprio lui il più coinvolto e quello che ti darà più soddisfazione. Quando saliamo a bordo facciamo le scommesse per capire chi sarà, e ci prendiamo spesso. Qualche anno fa mi sono rotto una gamba, avevamo appena finito un percorso con giovani coinvolti nel penale. Ne ho incontrato uno mentre ero a passeggio in carrozzina con mia moglie. Dopo che mi ha visto è venuto spontaneamente a prendermi ogni mattina per fare un lavoro di restauro insieme al museo, mi ha aiutato a montare il pannello…

Il mare cambia le persone e rafforza i legami. Chi sale in barca, sale su qualcosa di diverso. Il bullo è costretto a chiederti aiuto, per capire come funziona ogni cosa, dalla cucina al bagno. È un mondo nuovo dove le persone si resettano e ripartono da zero.

Ci sono anche delle delusioni… a volte può capitare di sbagliare l’approccio. Succede. Spesso sono ragazzi che non sono mai saliti in una barca e sta a te fargli vedere che può essere una cosa bella. Se non ci si riesce bisogna prenderne conoscienza, per fare meglio la volta dopo.

Un altro motivo per cui siamo nati è il rispetto per il mare. Per rispettarlo bisogna conoscerlo. Il mare è cultura, vita. Capirlo ti rende fiero di appartenere a questo territorio e a prendertene cura. In barca non lasci scorrere l’acqua quando ti lavi i denti, perché finisce il serbatoio. Non lasci la luce accesa, perché rimani senza batteria. Ti viene naturale mettere un po’ d’ordine, perché l’ambiente è stretto e le cose ti impicciano intorno…”.

Per tutte queste motivazione Enzo invita altre persone a unirsi in questa avventura. L’associazione non cerca esperti ma solo persone che hanno voglia di mettersi in gioco e di imparare ad andare per mare.

Per entrare in contatto con l’associazione: segreteria@marinando.org – tel. 334 7805113.