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Con Humus un AltroNatale#3

Giovedì 23 dicembre 2021 - Altre news

Con Humus un AltroNatale#3

Per Isotta Ambrosani, vent’anni, Humus non è solo un progetto. Grazie all’associazione, infatti, ha avuto l’occasione di ripensare in maniera più consapevole alle proprie abitudini quotidiane in un’ottica di sostenibilità ambientale e di economia circolare. È proprio a partire da questi valori fondanti per i volontari che è nata anche l’idea di AltroNatale#3, di cui Isotta quest’anno è una delle responsabili.

Humus – racconta – è un progetto nato da noi ragazzi all’interno dell’organizzazione di volontariato Pacha Mama Rimini. C’era tanta voglia di portare in associazione qualcosa di nostro e di nuovo e così alcuni amici scout hanno coinvolto anche me. Siamo partiti con un primo Festival alla Casa dell’Editore Mario Guaraldi a Covignano. Lì ho semplicemente dato una mano, ero come tutti un aiuto esterno e l’organizzazione era affidata a poche persone; poi il vecchio consiglio direttivo ha deciso di coinvolgere più volontari e volontarie anche a questo livello, perché ci si è resi conto che più teste possono portare più idee per la città.

A volte infatti avere più pareri aiuta ad uscire un po’ da noi stessi e dalle idee su cui ci fissiamo. Essendo in tanti a far parte di Humus, questa molteplicità di idee e di pareri è una ricchezza, perché siamo tutti allo stesso livello, un tutt’uno, ognuno con il tempo e le modalità con cui può aderire: non c’è un noi e un voi, chi organizza e chi partecipa. Ci sono grande libertà e voglia di coinvolgere più persone possibile, perché crediamo fortemente in quello che facciamo.

Personalmente, in questo periodo sto vivendo molto Humus, non perché mi senta in dovere di farlo, ma perché mi piace. Dovrò poi rallentare, perché fra poco partirò per l’Erasmus, ma va bene così, perché anche questo è il senso del progetto: partecipare con i propri tempi e alternarsi nei ruoli. Abbiamo infatti pensato a una struttura organizzativa che faciliti l’entrata in associazione, coprendo vari aspetti: programmare, organizzare e coinvolgere. A quest’ultimo punto ci teniamo molto, vedere che c’è un interessamento verso le nostre iniziative non è scontato e questa cura alla partecipazione è un nostro tratto distintivo.

In questo momento sono la responsabile del progetto ‘Fai un regalo a chi vuoi bene’. Non sono da sola però: partecipo agli incontri con gli altri referenti di area operativa (area comunicativa, tecnica, sociale, culturale) e il mio ruolo all’interno della mia area è quello di avere il quadro del progetto e capire come coinvolgere e valorizzare le persone che desiderano spendersi in questo. Per esempio, se c’è qualcuno che vorrebbe dare una mano, ma si trova a studiare fuori, a quella persona magari affiderò il compito di mandare delle email.

Per l’iniziativa ‘Fai un regalo a chi vuoi bene’, quest’anno abbiamo coinvolto 38 partner, tra artigiani, aziende, attività (come lo yoga) e associazioni. Li abbiamo scelti in base a criteri di sostenibilità ambientale, inclusione sociale, tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e altri valori a noi affini. Attraverso questo progetto vogliamo dare importanza al dono natalizio da un punto di vista etico e sociale.

L’iniziativa funziona così: attraverso un crowdfunding sulla piattaforma ‘Produzioni dal basso’ proponiamo una serie di pacchetti regalo, suddivisi in base all’importo economico. Si può scegliere tra questi, fare una donazione, e poi il resto lo facciamo noi: scegliamo, impacchettiamo e consegniamo il regalo. La scelta dei doni viene fatta dai volontari in base a una descrizione della persona che lo riceverà: ogni donatore, infatti, dopo aver acquistato il pacchetto su Produzioni dal basso, riceverà una email da parte di Humus in cui viene richiesto di compilare una descrizione della persona a cui vuole bene. Alla fine si riceve qualcosa di concreto, ma soprattutto si riceve un messaggio che traduce in parole il bene che il nostro amico o la nostra amica ci vuole. È poi anche un’occasione per entrare in contatto con realtà del territorio che ancora non si conoscevano, e, per noi, è un’occasione per ampliare la rete.

In questi giorni mi capita di leggere tante di queste descrizioni. Mi viene in mente, per esempio, quella di un babbo che ha fatto i regali a tutta la famiglia (i suoi figli frequentano Humus) che dice quanto sia grato della loro presenza. Un altro ragazzo descrive la propria morosa, poi lascia una riga vuota e conclude con ‘io la amo tanto’.

Infine chiediamo ad ogni donatore di lasciare anche un augurio generico che poi recapiteremo ad un destinatario casuale. Da questi auguri emergono modi diversi di vivere il Natale: c’è chi augura semplicemente di vivere le feste con la famiglia, e chi invita a stare vicino a chi vive una situazione complessa, pensando che potrebbe essere proprio colui che riceve il messaggio.

L’iniziativa intera è una cosa molto bella perché attraverso la descrizione e l’augurio diamo l’occasione di dire quello che non si è mai detto a chi si ama: ‘io vedo questo in te’. Si racconta il sentimento dell’altro su di sé.

Ci sono cose poi che penso possano succedere solo ad AltroSpazio. Giovedì sera per esempio erano lì contemporaneamente persone che facevano un corso di macramè, dei signori che facevano giochi di società e in un’altra stanzetta un gruppetto di amici in chiacchiere”.

AltroSpazio si trova in largo Giulio Cesare 6, in centro a Rimini (zona arco d’Augusto). Qui i volontari propongono una serie di eventi durante le feste. Il programma dettagliato è consultabile sulle pagine social di Humus: facebook e instagram. Chi volesse invece partecipare a “Fai un regalo a chi vuoi bene” può ancora farlo accedendo alla piattaforma “Produzioni dal basso” e selezionando il progetto AltroNatale#3: acquistando uno o più pacchetti regalo entro il 2 gennaio 2022, il regalo sarà consegnato dai volontari entro l’Epifania e i doni saranno scelti unicamente tra i prodotti del commercio equo delle botteghe della Cooperativa Pacha Mama.

Per informazioni: humusaltro@gmail.com